La musica alla festa

musica alla festa

Gruppi musicali, DJ, animazione, la musica alla festa di matrimonio è il contorno importante per ogni festa che si rispetti

Affidarsi a professionisti

L’intrattenimento durante un matrimonio è importante, scelte sbagliate possono portare a risultati imprevedibili e poco piacevoli, sia per gli sposi che per gli invitati. Il primo aspetto da tenere presente per la musica alla festa di matrimonio è quello relativo alla composizione degli invitati più che ai gusti personali degli sposi. In fin dei conti la festa viene organizzata dagli sposi per parenti e amici e sono loro i primi che devono beneficiarne. Quindi anche se siete amanti del heavy metal o del jazz dovete considerare che sono generi di nicchia e che gli invitati non reggerebbero 5 ore di schitarrate violente, ma nemmeno 5 ore di Duke Ellington. Per cui serve mettersi in “modalità invitati”.

La durata dell’evento è l’elemento a cui prestare attenzione: un banchetto nuziale può iniziare alle 14 e finire anche alle 22 o iniziare alle 20 per terminare alle 3 di notte. Ma non solo.

Durante la festa di matrimonio si alternano momenti ben precisi in cui è importante la musica che viene ascoltata. Ci sono i momenti propri del pasto ad esempio nei quali gli invitati amano chiacchierare e godersi il pasto e sarà necessario un semplice intrattenimento musicale. Ci saranno momenti in cui gli sposi balleranno tra loro e sarà necessario un preciso genere musicale per ballare abbracciati tra loro; certo non lo si potrà fare con la musica “tunz tunz”.

Saranno necessari momenti in cui verranno coinvolti gli invitati per cui è qui che gli sposi dovranno scegliere che “tiro” dare alla scelta del gruppo, musica e/o animazione. Fare troppo può essere una problema come pure fare troppo poco ed è sconsigliabile affidarsi a dilettanti o non professionisti perché per reggere una sala per 5/6 ore ci vuole mestiere ed esperienza.

Il modo peggiore per organizzare la musica alla festa di matrimonio è quello di affidarsi a cugini o amici che hanno l’impianto perché hanno organizzato una volta la festa di 18 anni della sorella.

Sbagliare in questa fase significa nel migliore dei casi avere una festa moscia, sottotono oppure una festa fragorosa in cui la gente si tappa le orecchie. Sono convinto che nessuna coppia vuole rovinare la propria festa scegliendo un team musicale dilettante.

Vediamo quindi cosa mi sono trovato davanti nel mio lavoro di fotografo di matrimoni.

One man band

Rientrano in questa categoria non solo i DJ e utilizzatori di Spotify, ma anche chi porta con se un “vocalist”.

Non è detto che avendo una o due persone che si occupano della musica e dell’animazione si risparmi. Ci sono professionisti che riescono a gestire un matrimonio da soli e hanno una richiesta economica al pari di una band. Ci vuole certo molta esperienza, un equipaggiamento adeguato, spirito di volontà e sacrificio.

Volontà e sacrificio, perché tutto dovrà essere gestito da soli, e spesso bisognerà allestire 2 postazioni perché in genere il banchetto non si svolge sempre nello stesso posto, spesso si alternano antipasti esternamente, primi e secondi all’interno, torta e dolci di nuovo fuori.

Avere la possibilità di spostarsi rapidamente necessita di un equipaggiamento doppio e adeguato al contesto e alla location. Nei matrimoni che si svolgono senza spostamenti all’interno del locale allora permette alla logistica musicale di essere fissa. In ogni caso serve un professionista perché dovrà alternare momenti di intrattenimento puro (sottofondo musicale) a momenti di coinvolgimento, danzante e non.

Inoltre servirà una scaletta di vari generi musicali per permettere di adattarsi al contesto. Non è possibile fare tutto il matrimonio con balli di liscio, ma non si può non averne affatto perché sicuramente ci saranno delle persone anziane che magari avranno piacere di fare una mazurca. La duttilità è a mio avviso la qualità migliore di questo tipo di soluzione.

L’eccesso può essere di personaggi che non si fermano mai con la musica. Questo modo di lavorare blocca il ristorante perché se le persone non stanno mai al tavolo ma sempre “in pista”, non si da modo al ristorante di alternare le portate. Inoltre c’è sempre una parte che intende la musica un sottofondo e quando si arriva a dover sopportare un vocalist che non sta mai zitto o un DJ che non molla mai vuol dire che si è sbagliato qualcosa.

In questi casi serve equilibrio; la scelta dovrà ricadere su un professionista equilibrato.

Gruppo musicale

In questo caso il discorso si complica, perché ogni gruppo ha un suo stile, non solo musicale. Inoltre un gruppo, suonando da vivo, ha un repertorio più limitato rispetto ad un DJ. Solo in rarissimi casi ho visto gruppi che hanno tenuto testa a 200 invitati per 6 ore senza disturbare o senza annoiare. In genere però anche i gruppi musicali sono attrezzati con un computer e mandano musica da ascolto durante le portate per poi suonare il loro repertorio nei momenti clou.

In questo caso però bisogna sempre tenere presente l’eterogeneità degli invitati, per cui servirà che siano in grado di spaziare tra vari generi e stili musicali perché in ogni festa di matrimonio cono presenti bambini, ragazzi, adulti e anziani e saranno gli sposi a indirizzare con la scelta della band il tipo di coinvolgimento generale.

Avere un gruppo musicale bravissimo tecnicamente, ma incapace di coinvolgere la maggioranza delle persone, vuoi per via del repertorio, vuoi per via del genere musicale, significa aver buttato i soldi.

Mi è capitato quest’anno di fare un matrimonio di una bellissima coppia amante dei Deep Purple. Al ristorante ho trovato una cover band di 6 musicisti che hanno suonato dall’antipasto a dopo la torta tutta la discografia dei Deep Purple. Il risultato è stato di non avere foto di invitati e sposi che ballano, che si divertono o che partecipano ai brani. In pratica la scena era quella di un concerto rock nel quale gli spettatori erano tutti distanti da chi suonava. Non erano infastiditi, semplicemente andavano lontano dalla band e facevano altro. 

Il mio consiglio quindi è di affidarsi ad un gruppo musicale capace di valorizzare la festa di matrimonio coinvolgendo la maggior parte degli ospiti.

Gruppo musicale + DJ

La soluzione ibrida è senz’altro la migliore ma sicuramente la più costosa. Permette infatti, se sono professionisti del matrimonio e non per spettacoli di piazza, di beneficiare di entrambi i due mondi, in questo modo è più comodo sia per gli sposi che per gli invitati.

L’importante è pensare che la festa è per gli invitati che devono avere piacere di festeggiare con gli sposi il loro giorno più bello.